L’ha detto The Donald andando a prendere il velivolo che lo avrebbe portato alla conferenza dell’Aja. La dichiarazione ha avuto un grande risalto perché nessuno è abituato al fatto che il Presidente degli Stati Uniti si esprima come una persona qualsiasi e vada nell’eloquio così a libera favella.
Ha detto: “Israele non attaccherà l’Iran. Tutti gli aerei torneranno a casa, mentre faranno un saluto amichevole all’Iran. Nessuno sarà ferito, il cessate il fuoco è in vigore!”. Su Truth ha assicurato che “l’Iran non ricostruirà più le sue strutture nucleari”. Precedentemente aveva sempre scritto: “Israele. Non sganciate quelle bombe. Se lo fate, è una violazione grave. Riportate a casa i vostri piloti, subito!”.
Ma precedentemente, sempre nella stessa dichiarazione, c’è la spiegazione: “in pratica abbiamo due paesi che combattono da così tanto tempo e così duramente che non sanno più cosa cazzo stanno facendo”.
I media internazionali riportano anche che Donald Trump ha parlato di Israele e dell’Iran come due paesi aventi cessato il fuoco annunciato poco prima. Come fosse un maestro un po’ burbero tale da riprendere i suoi ragazzi parla delle due realtà nazionali come due paesi di cui non è soddisfatto. Ma in particolar modo di Israele.
E anche qui il divertissement sullo stile espressivo dell’uomo più potente del mondo accentua la tragicità del momento rendendola ancora più grottesca. Ma la considerazione comprensibilissima non deve attenuare la costatazione sull’involuzione delle capacità di trattativa tra paesi sovrani oramai impegnati in dialoghi impossibili, dove appena siglato un accordo si fa il contrario.
In questo modo viene a mancare una categoria fondamentale del nostro asse esistenziale di collocazione nel mondo e cioè il fatto che due realtà sovrane debbano conferire con linearità tra le decisioni intraprese e le corrispondenti fattualità.
In un mondo in cui cade del tutto il principio di autorità di colui che conferisce il verbo e sigla un accordo ciascuno si potrebbe sentirsi libero di dire tutto e fare tutto. E sarebbe proprio questa la guerra dei mondi.

