”Tutto ciò che ho fatto nell’arco delle due sindacature, di cui ho avuto onere e onore, si è sempre esclusivamente basato sull’interesse dei cittadini e delle cittadine. Non esiste una singola azione che possa essere attribuita a mio vantaggio”.
Così si è espresso il sindaco Giuseppe Sala al Consiglio comunale di Milano in risposta all’aggiornamento sugli intendimenti della sua giunta per l’inchiesta in corso ed i capi di imputazione sui quali risulta come indagato.
E ancora: “Le mie mani sono pulite”. Poi col richiamo all’impegno preso verso gli elettori – quello ci sta sempre bene, per default – ha rinnovato l’obiettivo di tenere tutto insieme per la crescita della città oltre che per aiutare chi è in difficoltà.
Crescita e difficoltà che hanno due nomi ben precisi e corrispondono agli appuntamenti prossimi della città. SI chiamano Olimpiadi dello sci (Milano Cortina 2026) e una miriade di altre attività desiderose comunque di un’occhiatina da parte del governo reale della città. Diversamente si deve affrontare l’idea se attraverso un commissariamento le procedure potranno comunque essere incastonate e le scadenze da rispettare, rispettate.
La scommessa che nascostamente la giunta in carica presenta al resto del paese-non-sistema è questa.Potrete benissimo fare a meno di noi ma non potrete fare a meno di Milano per l’immagine che dà dell’Italia nel mondo, possibile solo attraverso il governo reale delle cose in grado di affrontare con pragmatismo i problemi subentranti con legislazioni vecchie, ipergarantiste dell’attuale, e poco elastiche in materia di grandi trasformazioni. Milano ne ha avute e questo non poteva essere senza alcuna forzatura, piccola o grande questo sarà stabilito dall’inchiesta della magistratura.
Davanti a tutto questo un atteggiamento conseguente dovrebbe essere quello di tutta una giunta che si dimette effettuando l’azzeramento davanti al Consiglio comunale. Tutto questo per averne risposta e ottenere fiducia o voto favorevole con chiusura di questa esperienza. Perché se sono state fatte delle forzature eccessive all’esistente di questo hanno responsabilità un po’ tutti, non si può inscrivere solo alla vittimizzazione di una persona perché incriminata. Si darebbe automatica ragione a coloro che hanno formulato l’accusa. E di nuovo se hanno ragione con una persona hanno ragione nei confronti dell’intero andamento dell’esecutivo.
Sala avrebbe voluto fare un discorso ancora più chiaro e netto in cui metteva in evidenza le arretratezze e inadeguatezze legislative e di sistema del nostro funzionamento. Dopo di che facendosi carico dell’alto compito conferito dall’elettorato andare avanti senza tentennamenti.
Con una vittima si perpetua l’ingiustizia del pagamento dell’uno in relazione dei molti.

