Le petizioni che guardano alla pace per l’Ucraina come unica condizione sono tante e troppe per non pensare di essere almeno al bivio per ottenerla. Certo, le condizioni materiali sulle quali basarla sono ancora tutte da comprendere.
Oggi c’è il Gran Consiglio di un mondo che non esiste e tende invece al suo oblio. Quindi in qualche modo riesce a dare ancora segni di sé e riesce a darli attraverso il riferimento alla superpotenza rimasta il referente dal secondo dopoguerra. Si incontrano i rappresentanti dei paesi d’Europa, più Zelensky. Tutti insieme per decidere cosa, con quale impatto di referenza, con quale valore decisionale, sono questioni che restano nell’ambito della propaganda. Infatti ci sono anche la Von der Leyen, Macron, Merz e Starmer.
Non incoraggia la forza propositiva di questo potenziale schieramento il messaggio scritto da Trump nel suo Social. ‘’Zelensky può mettere subito fine alla guerra, rinunci a Crimea e Nato’’.
E anche Zelensky se ne va a Washington mentre la Russia continua a bombardare. È notizia di oggi il bombardamento a Kharkiv con cinque morti. Ed è inevitabile la considerazione per cui, da una parte ci si incontra e si discute congetturando soluzioni che si sciolgono alla presenza dell’interlocutore che nel frattempo bombarda. E lo fa mentre mostra interessamento alle conseguenze logiche dei propri rivali nel mondo.
Si parlerà però in termini concreti del piano di pace di Putin. Un piano che, pure, si può congetturare ma di cui non si conoscono i contenuti perché non vulgati.
Noi sappiamo però che il presidente ucraino chiede giustamente una pace “vera e duratura”. Ma la novità è che sulla questione interviene ufficialmente anche la Cina dicendo: ‘’sull’Ucraina serve accordo equo al più presto’’. E su questo stesso incontro ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning: “ci auguriamo che tutte le parti e gli stakeholder partecipino tempestivamente ai colloqui di pace e raggiungano al più presto un accordo di pace equo, duraturo, vincolante e accettabile per tutte le parti”.
Fare la guerra logora, trattare all’infinito stanca. Trattare l’indifferenza del mondo così come la sua apparenza sarebbe la chiave interpretativa delle cose.

