Nuovo record del mondo. Lo stabilisce Armand Duplantis ai Mondiali di atletica di Tokyo. Non pago di esser rimasto solo in gara e invece di accontentarsi di una vittoria che a quel punto sarebbe arrivata de plano lo svedese ha chiesto e ottenuto da lui il massimo. Almeno per questa occasione. Non è detto che sappia fare ancora di meglio in seguito. Saltando la misura di 6,30 metri al terzo tentativo e agguantando il quattordicesimo record di atleta, assoluto protagonista della disciplina dal 2020, ha superato sé stesso. La sua scalata al primato è iniziata con un 6,17. Ha alzato sempre di un centimetro fino ad arrivare al 6,29. Era il 12 agosto 2025. A Tokyo si è nuovamente superato.
In un anno, quello ancora in corso, Duplantis ha superato quattro volte sé stesso migliorando ogni volta il suo record.
Il 2024 si era chiuso facendo segnare un 6,26. Quattro centimetri in più valgono l’appuntamento con la caratterizzazione di questi mondiali a Tokyo e con un posto nel novero delle leggende.
Solo che per motivi oscuri sussistono delle facoltà che accendono e altre meno. Il salto con l’asta appare troppo titanico in sé e troppo poco praticato per entrare a pieno titolo nel novero delle imprese compiute. Perché è già un’impresa compierlo. Quando l’atleta supera sé stesso però la grande impresa è stata già dimostrata.

