Quando il governo ci ripensa …

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Giorgia Meloni

Solitamente nella conduzione di un esecutivo si stabilisce una linea, frutto di una mediazione tra le parti. Quindi, diversamente dalla conduzione di un partito o da una leadership generica, chi governa può entrare in minoranza per la linea prescelta. O anche cadere.

Difficilmente cambia linea. Stavolta è successo per un fatto eclatante come la posizione del nostro paese sul riconoscimento dello Stato di Palestina. La presidente ha dichiarato di esse disponibile ad unirsi al coro di tanti paesi condividendo la linea di acquisizione tra le entità statuali, quella della Palestina.

A una condizione però. Che siano liberati gli ostaggi tenuti da Hamas dopo l ‘attentato del 7 ottobre. Se fosse possibile sarebbe un’autogol.incredibile per la Palestina senza stato perchsarebbe evidente un contatto o una filiazione con Hamas.

È una contraddizione che capirebbe anche un bambino. Impossibile che sia stata pensata come trappola. Il cambio di posizione sarebbe quindi apparente perché non cinseguirebbe mai a questo riconoscimento in mancanza della liberazione degli ostaggi.

Serve allora a dare una risposta ai manifestanti da varie parti d’Italia. Un modo per praticare la fermezza del governo mostrando invece la propria duttilità. Proprio il contrario di quanto fa un governo.

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